Come un rifiuto lavorativo mina la fiducia in noi stessi

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Forse avrei dovuto scrivere :"come non dovrebbe minare la fiducia in noi stessi" eppure mi rendo conto che un diniego fa rimanere male per quanto sia alta la considerazione che nutriamo nelle nostre capacità.




Solo ultimamente mi sono messa a cercare alternative lavorative considerato che sono un po' stufa di un precariato che non dà grazie di nulla.
Lo so, non è una situazione rara e sottolineo che non cerco il posto fisso ma almeno contratti di tre mesi per poter avere due lavori che sommati mi garantiscano di raggiungere un livello di decenza.
Come molti ho iniziato a mandare online un sacco di curriculum spesso senza ricevere risposta.Ormai traduco la non replica come un "Non siamo interessati" anche se una questione di correttezza prevederebbe la fatica di scriverle quelle poche parole.
Succede che ci si arrabbi  già solo per la mancata risposta, provando la sensazione di colui che lancia una bottiglia con un piccolo messaggio in un mare in tempesta.Verrà letto? Preso in considerazione?
L'altro giorno mi sono candidata in qualità di editor per una Casa Editrice, parevano interessati al mio profilo perchè (sommo gaudio) avevo ricevuto non solo risposta ma anche la richiesta di compilare un questionario con lettera motivazionale.
Ovviamente è il mio punto di vista ma sento di aver fatto del mio meglio e non ci si può mai rimproverare quando si sente di aver dato di tutto.
"in venti giorni dalla compilazione vi faremo sapere l'esito" recitava la scritta al termine del questionario.
Si vede che sono stati celeri ma già stamattina un bel "non siamo interessati alla sua candidatura" faceva capolino nella mia posta elettronica.
Forse dovrei essere grata d'aver ricevuto risposta ma se devo essere onesta mi sono sentita liquidata nel tempo di poche ore come se non valessi un tubo.
Non è una bella sensazione ma il peggio è non aver saputo il perchè del rifiuto.
Così l'ho chiesto e sono in attesa di una risposta che temo suonerà di preconfezionato.
Ho molte amiche laureate che si vedono spesso sbattere la porta in faccia.Vanno ai colloqui munite di buona volontà e voglia di fare per poi non essere prese.Credo che ogni rifiuto scalfisca un po' la stima che si ha in se stessi.
Il mio percorso lavorativo,per fortuna, non ha previsto colloqui su colloqui ma mi rendo conto che il sistema per come è strutturato tende a mortificare o comunque scoraggiare le persone.
Non hai esperienza, ne hai troppa, non sei abbastanza motivato...e via discorrendo.

La verità è che come persone siamo pieni di risorse ma siamo inseriti in una realtà che tende a valutare il prossimo in base ad attestati e lauree o raccomandazioni.
Credere in se stessi nonostante tutto non è semplice ma è importante se non fondamentale non abbattersi .

Valentina Giramondo

Some say he’s half man half fish, others say he’s more of a seventy/thirty split. Either way he’s a fishy bastard.

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Valentina Giramondo