Hai tempo da dedicarmi? Amicizia.

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Ci sono poche cose alla fine dei conti che sono davvero importanti, tra tutti i valori uno per me davvero basilare è quello dell'amicizia.
Sapere di poter contare davvero su qualcuno è molto ma davvero molto raro.
Riconduco il decadimento dell'amicizia anche ai tempi che stiamo vivendo.Pare di condurre una vita basata su competizione e sopraffazione senza fermarsi a pensare che le persone che abbiamo accanto non solo sono nostri simili ma in quanto tali meriterebbero almeno il nostro rispetto.Queste sarebbero le basi per una conoscenza che solo in certi casi potrebbe svilupparsi in amicizia.
Eppure l'amicizia è davvero cosa rara, la considero da sempre una sottile forma d'amore e come tale bisognosa d'esser coltivata nel tempo.
Già il tempo..pare che oggi non ci sia più il tempo per far nulla, neppure per coltivare sani rapporti umani disinteressati. Perchè un amico ,diciamolo,  dovrebbe davvero non esser e mosso dall'interesse ma provare semplicemente il desiderio di star bene col prossimo.
Mentre scrivo trovo quasi strane le mie stesse parole , mi accorgo che rimandano a concetti lontani e quasi ormai dimenticati seppure io non stia discorrendo di moda ma appunto di valori.
Simili o diverse che siano le persone spesso si complementano o si comprendono per i motivi più strani.
Le mie amicizie non sono state molte ma sono durate abbastanza tanto da farmi credere che in fondo ne valesse la pena di viverle nonostante la delusione che poi ne è derivata.
Sono innamorata del concetto di amicizia al punto tale che temo di esser rimasta legata ad un'idea utopistica della stessa.Ovvero io credo nell'amicizia nonostante la vita mi abbia portato più volte a credere che non esista.
Spesso è una maschera che si porta per raggiungere uno scopo che decaduto fa "crollare il palco".
Non bisognerebbe mai rimproverarsi per quello che si è voluto dare proprio perchè non ci si deve aspettare qualcosa in cambio ma che dire quando viene a mancare il puro e semplice rispetto che dovrebbe intercorrere tra persone a dispetto del tipo di rapporto che esse hanno le une con le altre?
E' una società basata sul consumismo ergo anche le persone si usano e si gettano quando hanno finito di adempiere ai compiti che noi stessi ci aspettavano dovessero assolvere.
Par giusto il ragionamento?L'amicizia non è un contratto, non è un lavoro e non è dovuta ma il comune rispetto per il prossimo,si!
Ma qui si parla poi di mera educazione che ,ahimè ,pare anche quella bella che superata.
Quindi cosa rimane?
L'uso/abuso di una parola oramai svuotata di senso, priva di valore e significato.
Eppure io ricordo di aver visto persone aiutarsi e volersi sinceramente bene ero piccola, forse troppo per cogliere certe sfumature?Oppure erano le precedenti generazioni ad essere diverse?
La comunicazione è cambiata tanto da essersi snaturata nella miriade di sms e interventi su piattaforme virtuali dove non esiste sguardo e gestualità ma loso piccoli ammicanti smiley.
Eppure noi abbiamo un volto, una gestualità, un modo di esprimerci..ah no, non c'è tempo.
C'è la tecnologia che avvicina le persone allontanandole, e, diciamolo ci si sta pericolosamente poco ad abituarsi ad un'interazione visrtuale.Perchè si rischia meno ,molto meno.
Nel non reale ci si crea identità differenti per nascondere spesso quello che di noi non ci soddisfa.Le mancanze, i difetti ,le debolezze sono inappropriati in un mondo che ci vorrebbe tutti perfetti.
E poi non c'è la pazienza.
La pazienza di capire che gli altri ,come noi hanno difetti e bisogna accettare il prossimo per quello che si è.E che un rapporto d'amicizia come può essere anche quello d'amore va costruito, difeso, protetto e coltivato nel tempo.
Mi considererei ricca se sapessi di avere anche un solo amico, qualcuno che mi vuole bene nonostante tutto e su cui io possa davvero contare.Sarebbe un pensiero rincuorante in un tempo e in un luogo dove solo il denaro e la notorietà paiono essere importanti.
L'uomo non è carta contante, non si misura il suo valore per il successo che ha ma per il bagaglio di sentimenti che lo muove nelle azioni di ogni giorno.
Uomini come distillati di emozioni non come sopraffattori indefessi.
Tutti chiamano amici quelli che a mio dire sono semplici conoscenti perchè la parola ormai è inflazionata.Mi domando perchè usare una parola importante come raccoglitore globale di umanità.


Valentina Giramondo

Some say he’s half man half fish, others say he’s more of a seventy/thirty split. Either way he’s a fishy bastard.

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Valentina Giramondo