Ma i parrucchieri..sono davvero...?

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...così indispensabili?

Leggo spesso commenti su forum e in genere nel web di ragazze/donne scontente per l'esito della seduta dal parrucchiere e medito tra me e me pensando a quanto personalmente detesti metter piede in un salone per tagliarmi/sistemarmi i capelli.


Tutti gli arditi esperimenti fatti in materia di taglio si sono rivelati alquanto fallimentari poiché posso contare sulle dita di una mano le volte che il risultato mi ha davvero soddisfatta.
Alla fine ero felice quando mi si tagliava poco e pari.Infastidita per non aver mai trovato il professionista che mi consigliasse un taglio di capelli portabile che si accordasse col mio viso.
Ok,sarà utopia eppure vivo ancora oggi della ferma e inossidabile convinzione che un parrucchiere dovrebbe anche tener conto del fatto che la cliente possiede un volto con una certa forma e delle precise caratteristiche somatiche e che con quel viso e quindi quella testa ci deve andare in giro!
Quando avevo i capelli lunghi era semplice per me regolarmi le punte, ho imparato più dai tutorial che da ogni rovinosa seduta dal parrucchiere e la seguente gestione della mia chioma era molto più semplice.
Poi tra sciocchezze fatte ai miei capelli e voglia di cambiare ho ben pensato di tagliarmeli corti e per un paio di mesi la novità mi ha avvinta colorandomi il mondo di mille colori.Non serviva il phon, i capelli stavano bene anche simil spettinati e la gestione della chioma era ridotta all'osso.Non avevo pensato alla criticità della crescita di un capello che se ne va per le sue senza chiedere il premesso di uscire dal taglio.

Così armata di spuma e gel g'aloe cercavo di tamponare la situazione ma gli esiti non erano convincenti.
rivolevo il lungo di semplice gestione ma con un taglio scalato corto c'era ben poco da fare ed ecco la dipendenza ad parrucchiere.Già, perché se si taglia corto e non pari si ê obbligati ad andare dal parrucchiere se non si vuole sembrare delle streghe.Cosi nella mia mente contorta ha iniziato a serpeggiare l'idea del parrucchiere cinese,della serie" sarò scontenta ma pagherò poco".poi si sa, qualche amico te lo consiglia,ti convince e tu ci vai e ti ritrovi con uno scalato che neppure  l'Empire State Building ha tanti piani.E ripassano i mesi e ritorni dal parrucchiere finché capisci che la risposta è arrivare al taglio pari (che poi te la cavi tu a gestire).
Così stringi i denti,ti leghi i capelli per evitare l'effetto Maga Magò e aspetti.

Ti ripresenti dal l'ennesimo,perché ovviamente non ti ripeti mai è cerchi sempre quello che farà quello che gli chiedi.
Sopporti strenuamente i tentativi di trattamenti non desiderati,combatti per non farti fare la piega e finalmente ne sei venuta fuori.
E da ora che i capelli si arrangino,tanto strane forme da un caschetto pari non verranno,insomma almeno non andrai in giro come se fossi stata aggredita dai lupi.
Avevo scritto un articolo sui capelli scalati o pari, credo che molto dipenda dal capello ma partendo dal presupposto che i parrucchieri bravi sono pochi io patteggio per il pari e mal che vada imparo a scalarli lievemente solo attorno al viso.Di tutorial ce ne sono e credo di poter far meglio nella mia imperizia dell'ultimo che mi ha fatto letteralmente lo scalpo.
Un centimetro non è suscettibile  ad interpretazioni!

Valentina Giramondo

Some say he’s half man half fish, others say he’s more of a seventy/thirty split. Either way he’s a fishy bastard.

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Valentina Giramondo