Olio di cocco,perchè e dove comprarlo.

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Appartiene alla schiera degli oli leggeri, particolarmente adatto ad idratare i capelli.Io lo usavo al mare come protettivo dalla salsedine e una volta arrivata a casa mi stupivo sempre di come li ritrovavo morbidi dopo lo shampoo.


So già che molte staranno pensando: so come si usa, lo uso da anni per friggere sotto al sole in spiaggia! E ammetto che questo l’ho fatto anch’io in svariate occasioni, prima di capire che la pelle va rispettata e non arsa al sole.
Solo dopo incero ho scoperto che il suo primo uso, quello tradizionale polinesiano, è dedicato ai capelli. Le donne se ne servono per rendere le loro lunghe chiome lucenti e setose, profumandole e proteggendole dal sole e dagli agenti atmosferici.
Un utilizzo consigliato soprattutto in spiaggia, per proteggere i capelli dall’azione di sale, sole e vento, e a casa dopo lo shampoo, usandone qualche goccia solo sulle punte per profumarle e proteggerle dallo smog.
La base è olio di cocco in cui si mettono a macerare i profumatissimi fiori di tiarè, per ottenere un olio ricco e nutriente, consigliato anche per manterene idratata  e agevola l’abbronzatura, ma solo se unito ad una protezione solare.
L’Olio di Cocco, viene estratto dalla Cocos Nucifera. Contiene numerosi acidi grassi saturi, tra cui  l'acido linoleico emoliente e nutriente.
Il tocoferolo, vitamina E,  contrasta l’invecchiamento cutaneo accellerato dai raggi dannosi del sole.
Occhio alla qualità, non tutti i Monoi sono naturali: leggete l’etichetta e troverete esclusivamente cocos nucifera, cioè olio di cocco, e gardenia tahitensis, ovvero i fiori di tiarè. Se ci sono molti altri ingredienti non è puro e spesso non lo è.
Sotto i 20 gradi l’olio, solidifica assumendo un aspetto solido e biancastro. Basterà che la temperatura salga perché torni liquido, il prodotto non è deteriorato. 
Un consiglio per il trasporto è quello di non lasciarlo mai libero in borsa, ma di utilizzare sempre un sacchetto sigillato: non so come faccia, ma anche la chiusura più ermetica non riesce del evita perdite di liquido,ahimè ne vanto una grande esperienza.

Ho iniziato usando il flacone  col tappo azzurro, per me era il Monoi originale con le ragazze polinesiane a seno scoperto ma confesso che al tempo 
non avevo tanta dimestichezza con Inci quindi ero più attirata dalla fragranza e da quel poco che sapevo per averne lette le proprietà.
Usavo anche l'olio monoi di tiarè di un'altra marca,posto foto, una vera e propria effusione di fragranza fiorita che scivolava nel  sublime.Lo mettevo sulla pelle perchè mi pareva un delitto " sprecarlo" sui capelli oltre che non aver bene idea se ne beneficiassero anche loro.è una marca molto conosciuta,procuratami da alcuni amici che erano andati in vacanza a tahiti.
Nel tempo ho ricercato online e trovato senza problemi la marca in questione,ricordo che ne avevo fatto una scorta infinita :)
Poi sono passata all'olio di cocco alimentare preso per pochi euro online ma vi assicuro che lo rrovate anche nei negozi etnici.Il pro è che viene venduto a 1l il contro è che non ha fragranza.Mi ripromettevo di comprare l'essenza ai fiori di tiarè per aggiungerla ma poi ho smesso di andare al mare quindi l'uso è limitato alla chioma ed in inverno la priorità fragranza fiorita getta troppa malinconia sulla lontana estate.
È un olio ideale per capelli grassi, il piú facile in assoluto da togliere, sempre che non ne mettiate troppo.Il mio è il punto di vista di una persona con capelli sottili e tendenti al grasso che però tendono a seccarsi per lo shampoo un po'troppo sgrassante.
Bel casino penserete voi:)

Poi l'ho scoperto ottimo come struccante,ho letto che ha proprietà antibatteriche.Ammesso che io più di tanto non mi trucco ho comunque innalzato al top l'uso degli oli a scopo leva trucco.
Che rimane da dire?
Provate e fatemi sapere:)


Valentina Giramondo

Some say he’s half man half fish, others say he’s more of a seventy/thirty split. Either way he’s a fishy bastard.

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Valentina Giramondo